sentence Fondazione Meet Human
“La vita, è l'arte dell'incontro”, come dice il grande artista Vinícius de Moraes. Per crescere veramente l’uomo ha bisogno di essere provocato o aiutato da qualcosa di diverso da lui, di oggettivo, di “altro”, da qualcosa che “incontra”.

Fondazione MEET HUMAN nasce per incontrare e sostenere nel mondo esperienze di umanità vera impegnate per la realizzazione integrale della persona.
Si occupa di progetti internazionali attraverso interscambi multiculturali nei campi dell’educazione, della formazione e dell’inserimento lavorativo, con attenzione alla sostenibilità economica e ambientale.

MEET HUMAN è l’ultima fondazione, in senso cronologico, nella costellazione delle Opere che fanno capo alla Fondazione San Michele Arcangelo. Opere nate con l’intento di far emergere il talento dei singoli, valorizzando la persona e il suo desiderio attraverso un invito a fare esperienza.
Un’esperienza che ogni anno tocca le vite di oltre 7.000 persone, con il coinvolgiento di circa 250 collaboratori diretti e più di 700 professionisti.

Meet Human costituisce un punto di compimento, illuminando con la sua attività la missione di tutte le altre; allo stesso tempo si avvale delle competenze e del capitale umano delle Fondazioni del gruppo per generare opportunità in favore dei destinatari dei suoi progetti di sviluppo.

Nel 2020 è nato il primo progetto, promosso in collaborazione con la scuola St Peter & Paul e l’ONG Loving Gaze, per dare l’opportunità a 100 ragazzi e ragazze di Lagos (Nigeria) di costruirsi un futuro nella propria terra, valorizzando il proprio potenziale attraverso percorsi educativi e di alta formazione tecnico professionale. L’obiettivo è avviare un modello di formazione professionale efficace, aperto ai giovani disoccupati delle periferie e fortemente collegato alle imprese della metropoli, che lamentano l’irreperibilità di lavoratori qualificati.

Oggi, di fronte alla grande tragedia che l'Afghanistan sta vivendo, abbiamo sentito subito nostro l’appello dei nostri fratelli nella fede e con la concretezza che da sempre contraddistingue le nostre Opere, abbiamo deciso di attivarci immediatamente a sostegno di un gruppo familiare in fuga assumendoci la responsabilità morale ed economica di prendercene cura.

Il gruppo, composto da tre famiglie (14 persone tra cui 7 minori), è stato portato in salvo da Kabul grazie alle Istituzioni Militari e Civili Italiane e alle tante persone che si sono adoperate per il buon esito dell’operazione.
Queste persone portano con sé tutto il dolore per quanto hanno lasciato e per l’enorme perdita del capofamiglia che hanno visto sparire nel nulla con l’avanzata dei Talebani. Per loro è già stato avviato il percorso di accompagnamento psicologico e la necessaria mediazione linguistica.
Nel mentre i check-up sanitari hanno rilevato 5 casi di varicella e altre infezioni trascurate che hanno portato al ricovero d’urgenza del più piccolo tra gli ospiti, ora fortunatamente in condizioni meno gravi.
Contemporaneamente sono stati individuati gli alloggi definitivi nel comune di Zandobbio (BG) e si sta provvedendo alla ristrutturazione e messa a norma dei locali.

Ora il nostro impegno è ancora più importante: dobbiamo sostenerli in un nuovo inizio fatto di relazioni, casa, studi e inclusione lavorativa. Un percorso di ricostruzione umana perché possano tornare nuovamente protagonisti del loro destino.

Per far fronte all’impegno economico che un’iniziativa di questa natura porta con sé, la Fondazione ha lanciato nei giorni scorsi la campagna “Fratelli Afghani” e, rinfrancata dall’adesione di imprenditori e singoli sostenitori, ha deciso di rilanciare: “Rischieremo sulla carità per la carità rinunciando finanziamenti e fondi pubblici per far fronte agli aspetti economici della loro accoglienza

L’appello è rivolto a chiunque voglia dare il suo contributo, consapevole che il poco di ognuno è il tanto per molti.
È una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce.

Per ogni informazione in merito è possibile contattare Fabrizio De Luca al numero +39 338 663 4655 e attraverso la mail afghani@fondazionemeethuman.org.

Qui una prima rassegna stampa dell’incontro con Papa Francesco

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Un grazie di cuore a chi quotidianamente ci incoraggia e ci sostiene.

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”Meet Human”:
la nuova Fondazione nata per “incontrare l’umano”

Bergamo, 11 novembre 2019 – È stato il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, a dare ufficialmente il via alla Fondazione Meet Human con la sua profonda lectio magistralis che ha enunciato domenica 10 novembre al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo, davanti ad una sala gremita.

Meet Human è la nuova opera della Fondazione San Michele Arcangelo che si occuperà di progetti internazionali in paesi in via di sviluppo, attraverso interscambi multiculturali nei campi dell’educazione, formazione, inserimento lavorativo, con attenzione alla sostenibilità economica e ambientale.

“Questa nuova Fondazione porta un nome impegnativo che rappresenterà sempre un orizzonte a cui tendere nel lavoro e uno stimolo costante a non lasciarvi mai tranquilli, ad alzare l’asticella delle vostre opere” ha sottolineato il Cardinale Sarah “Meet Human significa incontrare l’umano e significa quindi soprattutto incontrare l’uomo come figlio e creatura di Dio. La cultura dell’incontro ci rende fratelli”. Il Cardinale ha parlato di situazioni critiche ed ineludibili oggi: la crisi della fede, la crisi della chiesa, la crisi del sacerdozio, la crisi ideologica, il crollo spirituale dell’occidente, sfide che saranno anche quelle della Fondazione e che vanno affrontate con la speranza. “Speranza che salva, che non è il semplice ottimismo della ragione, ma è la salvezza che viene dall’incontro con Gesù Cristo” ha spiegato Robert Sarah. “Sono tre le parole a mio avviso centrali che ci devono guidare nel nostro agire quotidiano per cooperare tra noi e con Dio: fraternità, incontro e carità. La fede implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo e trasmettere valori per lasciare qualcosa di migliore con il nostro passaggio sulla terra” ha continuato il Cardinale che ha parlato soprattutto di speranza “speranza che ci stimola e ci apre ad una dimensione di carità tanto desiderabile, ma forse così assente nel nostro modo di fare. Spero che questa vostra iniziativa porti frutto e sia testimonianza” ha concluso.

“La Fondazione nasce per incontrare e sostenere nel mondo esperienze di umanità vera e impegnate, per la realizzazione integrale della persona, perché siamo certi che questo scambio possa allargare i nostri orizzonti e approfondire le ragioni della solidarietà. L’altro da noi deve essere accolto dentro di noi per poter essere capito e amato” ha chiosato il Presidente della Fondazione Meet Human Massimiliano Marcellini.