sentence Fondazione Meet Human
“La vita, è l'arte dell'incontro”, come dice il grande artista Vinícius de Moraes. Per crescere veramente l’uomo ha bisogno di essere provocato o aiutato da qualcosa di diverso da lui, di oggettivo, di “altro”, da qualcosa che “incontra”.

Fondazione MEET HUMAN nasce per incontrare e sostenere nel mondo esperienze di umanità vera impegnate per la realizzazione integrale della persona.
Si occupa di progetti internazionali attraverso interscambi multiculturali nei campi dell’educazione, della formazione e dell’inserimento lavorativo, con attenzione alla sostenibilità economica e ambientale.

MEET HUMAN è l’ultima fondazione, in senso cronologico, nella costellazione delle Opere che fanno capo alla Fondazione San Michele Arcangelo. Opere nate con l’intento di far emergere il talento dei singoli, valorizzando la persona e il suo desiderio attraverso un invito a fare esperienza.
Un’esperienza che ogni anno tocca le vite di oltre 7.000 persone, con il coinvolgiento di circa 250 collaboratori diretti e più di 700 professionisti.

Meet Human costituisce un punto di compimento, illuminando con la sua attività la missione di tutte le altre; allo stesso tempo si avvale delle competenze e del capitale umano delle Fondazioni del gruppo per generare opportunità in favore dei destinatari dei suoi progetti di sviluppo.

Nel 2020 è nato il primo progetto, promosso in collaborazione con la scuola St Peter & Paul e l’ONG Loving Gaze, per dare l’opportunità a 100 ragazzi e ragazze di Lagos (Nigeria) di costruirsi un futuro nella propria terra, valorizzando il proprio potenziale attraverso percorsi educativi e di alta formazione tecnico professionale. L’obiettivo è avviare un modello di formazione professionale efficace, aperto ai giovani disoccupati delle periferie e fortemente collegato alle imprese della metropoli, che lamentano l’irreperibilità di lavoratori qualificati.

Nel 2021, alla luce del grande stravolgimento che ha investito l’afghanistan, Fondazione MEET HUMAN ha sentito subito suo l’appello dei fratelli afghani che, nel tumulto che il loro Paese stava vivendo con l’avanzata dei Talebani, venivano perseguitati per motivi religiosi.
Con il senso pratico che da sempre contraddistingue le Opere del gruppo, la Fondazione ha deciso di attivarsi concretamente a sostegno di una grande famiglia in fuga accompagnandola ad un nuovo inizio attraverso il modello che lo stesso Daniele Nembrini, Founder delle Opere San Michele Arcangelo e della nuova nata Meet Human, definisce il modello della “carità per la carità”: un approccio che mette al centro le persone, i loro interrogativi e desideri profondi per essere a servizio della libertà di ciascuno, e non limitarsi semplicemente a “fornire un servizio”.

“Fin da principio, nel rispetto del significato che per noi ha la carità, abbiamo deciso di non ricorrere ad agevolazioni e fondi pubblici per sostenere i costi legati all’accoglienza della famiglia” ha dichiarato Francesco Napoli, Responsabile Relazioni Istituzionali del gruppo “Nonostante l’enorme difficoltà che una scelta del genere pone a livello organizzativo e gestionale, è sembrata la scelta più responsabile per dare risposta alle necessità, ai desideri e ai bisogni dei nostri ospiti con un’attenzione individuale non limitata da percorsi prestabiliti.

Le 14 persone, tra cui 7 bambini, erano state portate in salvo da Kabul ad agosto. Con l’avanzata dei Talebani, erano state oggetto di persecuzione sia perché cristiani, sia perché in maggioranza donne. Il loro disperato appello è stato intercettato da Fondazione Meet Human che, con l’impegno di molti e grazie al lavoro dei Ministeri della Difesa e dell’Interno, è riuscita a portarli in salvo.
Dopo una prima accoglienza a Roma, è stato individuato, ristrutturato e arredato un appartamento nel Comune di Zandobbio (BG) dove la grande famiglia ha potuto risollevarsi.
Finalmente, con la recuperata serenità, oggi il gruppo ha deciso di proseguire autonomamente il suo percorso confermando che l’esperienza della carità per la carità è innanzitutto un incontro fra uomini, un approccio generativo che punta a rilanciare la persona e la sua libertà individuale, senza ridurla al proprio bisogno.

“L’esperienza fatta ci ha convinto a continuare in questa avventura rinnovando il nostro impegno a favore di una Nazione martoriata e sofferente.” Dichiara, infatti, Daniele Nembrini “Potendo ora contare sulla rete di servizi che abbiamo costruito in questi mesi, faremo tutto quello che è in nostro potere per restituire dignità e libertà ai fratelli afghani che rischiano di vedersela negata.
È doveroso ringraziare tutti i sostenitori che con noi hanno creduto nella concretezza di questo intervento e ci hanno aiutato a portarlo fino a qui” continua Daniele Nembrini “Secondo i dati dell’ONU, già a fine 2020, l’Afghanistan contava oltre 2milioni di profughi e quasi 3milioni di sfollati interni (dei quali il 58% minori, una delle percentuali più alte registrate al mondo), ora si stima siano arrivati a quasi 4 milioni, ed è importante tenere viva l’attenzione anche quando la cronaca ci sposta altrove.”


Le risorse e le competenze mobilitate per il progetto continuano dunque ad essere fruttuosamente e concretamente messe al servizio dei fratelli afghani in difficoltà e il grande appartamento di Zandobbio potrebbe conoscere nuovi ospiti a brevissimo.
Un grazie di cuore a chi vorrà rinnovare il proprio contributo consapevole che il poco di ognuno è il tanto per molti.

È una goccia nel mare, ma il mare è fatto di gocce.

Per ogni informazione in merito è possibile contattare Fabrizio De Luca attraverso la mail afghani@fondazionemeethuman.org.

Qui una prima rassegna stampa dell’incontro con Papa Francesco

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”Meet Human”:
la nuova Fondazione nata per “incontrare l’umano”

Bergamo, 11 novembre 2019 – È stato il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, a dare ufficialmente il via alla Fondazione Meet Human con la sua profonda lectio magistralis che ha enunciato domenica 10 novembre al Centro Congressi Papa Giovanni XXIII di Bergamo, davanti ad una sala gremita.

Meet Human è la nuova opera della Fondazione San Michele Arcangelo che si occuperà di progetti internazionali in paesi in via di sviluppo, attraverso interscambi multiculturali nei campi dell’educazione, formazione, inserimento lavorativo, con attenzione alla sostenibilità economica e ambientale.

“Questa nuova Fondazione porta un nome impegnativo che rappresenterà sempre un orizzonte a cui tendere nel lavoro e uno stimolo costante a non lasciarvi mai tranquilli, ad alzare l’asticella delle vostre opere” ha sottolineato il Cardinale Sarah “Meet Human significa incontrare l’umano e significa quindi soprattutto incontrare l’uomo come figlio e creatura di Dio. La cultura dell’incontro ci rende fratelli”. Il Cardinale ha parlato di situazioni critiche ed ineludibili oggi: la crisi della fede, la crisi della chiesa, la crisi del sacerdozio, la crisi ideologica, il crollo spirituale dell’occidente, sfide che saranno anche quelle della Fondazione e che vanno affrontate con la speranza. “Speranza che salva, che non è il semplice ottimismo della ragione, ma è la salvezza che viene dall’incontro con Gesù Cristo” ha spiegato Robert Sarah. “Sono tre le parole a mio avviso centrali che ci devono guidare nel nostro agire quotidiano per cooperare tra noi e con Dio: fraternità, incontro e carità. La fede implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo e trasmettere valori per lasciare qualcosa di migliore con il nostro passaggio sulla terra” ha continuato il Cardinale che ha parlato soprattutto di speranza “speranza che ci stimola e ci apre ad una dimensione di carità tanto desiderabile, ma forse così assente nel nostro modo di fare. Spero che questa vostra iniziativa porti frutto e sia testimonianza” ha concluso.

“La Fondazione nasce per incontrare e sostenere nel mondo esperienze di umanità vera e impegnate, per la realizzazione integrale della persona, perché siamo certi che questo scambio possa allargare i nostri orizzonti e approfondire le ragioni della solidarietà. L’altro da noi deve essere accolto dentro di noi per poter essere capito e amato” ha chiosato il Presidente della Fondazione Meet Human Massimiliano Marcellini.